I Progetti

Il Gruppo Solidarietà Heos nasce nel 1992 per volontà di uno dei pilastri della comunità follonichese: Don Sebastiano Leone

“DAL MARGINE AL CENTRO – PROGETTO PARCHI”

Manutenzione di alcune aree verdi a Follonica ed Attività Culturali e di Formazione pomeridiane a favore di persone che versano in condizione di fragilità residenti nei comuni dell’ EX zona Colline Metallifere per un importo di 25000 euro. per il 2019  e 20000 per il 2018.

PREMESSA

Il Gruppo Solidarietà Heos in collaborazione con il Coordinamento delle Opere Caritative di Follonica, in risposta all’avviso pubblico per la ricerca di soggetti interessati alla stesura di un progetto di intervento finalizzato alla realizzazione di servizi, attività, percorsi formativi e lavorativi in favore di persone che versano in condizione di fragilità residenti nei comuni della ex zona delle colline metallifere propone il progetto “Dal Margine al centro – Progetto Parchi” rivolto ai cittadini ed utenti del Servizio Sociale, del Servizio Dipendenze o in carico ai servizi di Salute Mentale, senza particolari limiti anagrafici residenti nei comuni della ex zona delle Colline Metallifere che necessitano di un reinserimento sociale o lavorativo-professionale.

Con il progetto si intende fornire un’occasione per riavvicinarsi al mondo del lavoro dopo una lunga interruzione dovuta a problemi e difficoltà di vario genere.

Rappresenta pertanto un’importante opportunità di reinserimento per gli utenti e concorre al raggiungimento delle seguenti finalità:

favorire il confronto con la realtà del mondo lavorativo per quanto riguarda il rispetto degli impegni, degli orari, la collaborazione con gli altri e la capacità organizzativa;

favorire la capacità di amministrare il denaro, attraverso la gestione del gettone di presenza previsto dalla ASL e dai Comuni;

rafforzare la stima di sé;

rafforzare il senso di responsabilità verso gli impegni da portare avanti;

favorire la riflessione sulla propria esperienza di vita;

offrire nuovi stimoli utili per la crescita personale,

offrire un contesto relazionale nuovo.

Offrire una maggiore opportunità di legami con il territorio attraverso attività aperte a tutti.

Tutto questo avverrà attraverso un confronto costante tra i volontari, gli operatori, ed i soggetti inseriti tramite incontri di verifica che si svolgeranno in un clima di rispetto e di ascolto reciproco, all’interno di una relazione paritaria.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

1) OBIETTIVI.

Stimolare la crescita di ogni persona nella sua peculiarità favorendo l’acquisizione della stima di sé nella coerenza e nella costanza dell’impegno assunto.

Favorire l’inserimento della persona nel contesto sociale di appartenenza.

Favorire la crescita della “rete”, intesa come collaborazione tra il soggetto e i vari servizi che in qualche maniera se ne occupano.

Crescere stando con gli altri e tramite il confronto reciproco.

Stimolare la creatività e la scoperta delle proprie potenzialità.

Migliorare le competenze relazionali.

Migliorare la capacità di risolvere i problemi in modo autonomo.

Perseguire il raggiungimento degli obiettivi individuali previsti dal progetto personale di inserimento elaborato dagli operatori dei vari servizi.

2) AZIONI PREVISTE.

  1. A) Attività di inserimento socio-lavorativo da svolgersi nella zona del parco cittadino Pineta di Ponente (da via Matteotti al Minigolf) dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12:

– pulizia e spazzamento dei tappeti antitrauma, sede delle attrezzature ludiche e verifica delle condizioni dei giochi;

– pulizia superficiale della vasca e delle sue pertinenze;

– pulizia ed eliminazione di rifiuti solidi da tutte le aree non pavimentate;

– piantumazione e successivo mantenimento di essenze arbustive e floreali;

– attività di formazione e supporto da parte dell’operatore.

  1. B) Svolgimento di attività formative, culturali e di socializzazione organizzate dagli operatori e dai volontari del Gruppo Solidarietà Heos e dal Coordinamento delle Opere Caritative nella sede dell’associazione di via Nenni 2 a Follonica per almeno due pomeriggi alla settimana:

– organizzazione e promozione di gruppi di auto-aiuto, con la presenza di un facilitatore esperto, sui temi della solitudine, della dipendenza e dell’ansia, a cadenza bisettimanale;

– organizzazione laboratori di tecniche espressive e figurative: corsi di ceramica, chitarra, percussioni, disegno, teatro, a cadenza settimanale;

– organizzazione di attività ricreative e di socializzazione: cineforum, scrittura creativa, incontri di lettura e discussione a tema;

– sportello di ascolto gestito da un counselor con certificazione S.I.Co., a cadenza bisettimanale;

– corsi di formazione sulla comunicazione e sulla consapevolezza: incontri di circle time e di formazione sulla comunicazione efficace rivolti anche ai volontari; attività di supervisione gestite da un volontario con la qualifica di counselor supervisor.

3) FUNZIONE DEGLI OPERATORI E DEI VOLONTARI.

Nell’articolazione del progetto si prevede l’assistenza continua effettuata talvolta in alternanza, talvolta in compresenza degli operatori e dei volontari. E’ previsto un operatore con competenze socio-educative che oltre a garantire un collegamento tra l’Associazione Heos, i Servizi della Asl, il Servizio Sociale e il gruppo delle persone inserite avrà il compito di coordinare il gruppo, di fornire appoggio e consulenza nella soluzione di problemi di tipo relazionale all’interno dello stesso, promuovere e organizzare le attività formative e culturali pomeridiane; inoltre programmerà e coordinerà le attività di pulizia della Pineta di Ponente, stimolando l’impegno e il rafforzamento della motivazione personale.

Accanto a quella degli operatori è prevista la costante partecipazione dei volontari del Gruppo Heos che hanno acquisito competenze specifiche ed accertate nel campo della comunicazione e dell’educazione (councelor) attraverso esperienze di vita, di lavoro e di studio che si impegnano a fornire supporto agli operatori, coordinando e verificando tutte le attività.

In particolare seguiranno i casi più problematici, quando ve ne sarà bisogno, anche al di fuori dell’orario lavorativo.

I volontari gestiranno anche gli aspetti amministrativi del progetto. Inoltre seguiranno anche le attività creative ed artistiche.

4) STRUMENTI DI VERIFICA.

Si prevedono opportune verifiche di efficacia dell’intervento sia con i destinatari dello stesso sia con gli operatori che seguono gli inserimenti.

Gli strumenti di verifica previsti sono:

– osservazione della continuità lavorativa e monitoraggio delle assenze ogni 30 giorni;

– effettuazione periodica di controlli urinari per la ricerca di metaboliti di sostanze stupefacenti (solo per gli utenti del Ser.T.);

– counseling per valutare lo stato di equilibrio psico-fisico da effettuarsi ad opera dei servizi interessati;

– incontri periodici dei servizi con gli operatori e i volontari coinvolti (generalmente ogni 30 giorni) per valutare l’efficacia degli inserimenti, sia sotto il profilo delle acquisizioni tecnico-lavorative, sia sotto il profilo dell’adattamento all’ambiente di lavoro e del raggiungimento degli obiettivi personali.

5) RISULTATI ATTESI.

– Riduzione/sospensione dei comportamenti correlati con lo stile di vita dei tossicodipendenti (riduzione del consumo di stupefacenti, cessazione di attività illecite legate alla ricerca e all’assunzione di droghe, sviluppo di ritmi regolari di vita e di lavoro, adeguato inserimento in un ambiente lavorativo).

– Acquisizione di una maggiore consapevolezza/sicurezza rispetto alle proprie capacità/potenzialità.

– Consolidamento di un maggior equilibrio personale con conseguente miglioramento della qualità della vita.

– Impegno nelle attività pomeridiane con sviluppo di nuovi interessi e acquisizione di abilità tecniche nella manutenzione delle aree verdi.

– Miglior inserimento nel contesto sociale di appartenenza con un ampliamento ed un arricchimento delle relazioni interpersonali.